Il primo di novembre è il giorno di Ognissanti, noto anche come Tutti i Santi ed è una festa che, come suggerisce il nome stesso, celebra tutti i santi della tradizione religiosa cristiana.

Papa Gregorio IV

La scelta di ricordare tutti coloro che guadagnarono la beatificazione fu di Papa Gregorio IV  nel 835. Per ricordare le personalità che in passato morirono per la loro Fede Cristiana, scelse il 1º novembre come data per ricordare i santi apostoli e tutti i santi, martiri e confessori.

La storia della chiesa cristiana fu influenzata da alcuni riti pagani già esistenti.

Tra le feste pagane i mesi di ottobre e novembre hanno sempre avuto un’importanza particolare perché segnavano il letargo della natura e l’arrivo della stagione fredda,  e quindi il momento di maggior contatto tra il mondo dei vivi e dei morti. I Celti per esempio, consideravano il 2 Novembre come il giorno di cambiamento della stagione e in quella data ricordavano i defunti.

Per questo motivo il Papa decise di stabilire il 1° novembre come giorno per ricordare Ognissanti.

Da questo bacino di culture e tradizioni nacque anche la festività di Halloween, il cui nome è infatti formato dall’unione delle parole All (tutti) Hallow (santi) Eve (vigilia), ossia “la vigilia di tutti santi!”

La sera prima è ormai consuetudine festeggiare Halloween. Questa ha origine da una festa pagana e da una leggenda. Leggi qui per saperne di più…

Il giorno dopo la festa di Ognissanti si festeggia il giorno dei morti. 

Le tradizioni

Durante la festa dei morti, è comune preparare cibi tradizionali dedicati agli spiriti dei defunti. Tra questi, le castagne e i fichi secchi sono particolarmente diffusi e vengono offerti sull’altare insieme ad altri cibi e bevande che i defunti amavano in vita.

Una pratica popolare durante la festa dei morti in Italia è intagliare le zucche per creare lanterne luminose, simboli di protezione e guida per le anime dei defunti nel loro viaggio nell’aldilà. Questa tradizione, sebbene simile alla festa di Halloween, ha radici profonde nella cultura italiana e viene praticata con un significato più sacro e spirituale.

Ancora oggi, la festa dei morti in Italia continua a essere una festività importante e significativa, che unisce le persone nella memoria e nel rispetto dei propri cari defunti. È un momento di raccoglimento e contemplazione, in cui le anime dei defunti sono onorate e ricordate con amore e devozione.

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