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Onoranze Funebri: Dispersione delle ceneri

A rilasciarne l’autorizzazione per la dispersione delle ceneri a Torino e in Piemonte, a seguito della richiesta da parte dell’erede più prossimo, è il Comune di decesso. Tale autorizzazione verrà rilasciata in conseguenza alla verifica da parte del Comune di destinazione dei requisiti di legge necessari del luogo prescelto.

La dispersione delle ceneri a Torino e in Piemonte può avvenire:

  • IN NATURA

È possibile disperdere le ceneri nelle aree a cui il proprio caro era legato, con alcune restrizioni: la dispersione delle ceneri in montagna o in aree naturali può avvenire a condizione di trovarsi a distanza non inferiore ai 200 metri dai centri abitati; la dispersione nei laghi deve avvenire almeno a 100 metri dalla riva; la dispersione in mare deve avvenire al largo, distante da manufatti e natanti e, infine, nelle proprietà private previo consenso del proprietario. L’autorizzazione per la dispersione in aree private non può essere rilasciata dal proprietario del terreno a fine di lucro.

IN AREE CIMITERIALI

Molti Comuni si stanno adoperando per creare delle aree apposite per disperdere le ceneri.

Nel Comune di Torino, all’interno del Cimitero Monumentale di Corso Novara 147, affianco al Tempio Crematorio Socrem, è stato creato il “Luogo del Ricordo”.

Un posto in Torino in cui è possibile fare la dispersione delle ceneri del proprio caro sulle pietre del roseto e guardarle disperdersi dalla cascata di acqua che le conquista lentamente.

Qualunque sia l’area scelta, bisognerà sottostare al consenso da parte del Comune in cui avverrà la dispersione delle ceneri e al pagamento di eventuali tasse.

Torna alle cose da sapere sulle onoranze funebri a Torino.

 

Dove è possibile disperdere le proprie ceneri?

Ormai da diversi anni è possibile disperdere le proprie ceneri a Torino (e più in generale in Piemonte).

Ciò può essere fatto sia in natura come abbiamo visto prima (mare, laghi, fiumi e, in generale, qualsiasi luogo lontano dalle aree residenziali e industriali), sia nelle aree cimiteriali predisposte allo scopo (come il Roseto all’interno del Cimitero Monumentale di Torino, ma ci sono ormai molti altri comuni che hanno dedicato un’area apposita all’interno del loro cimitero).

Le ceneri possono essere disperse nel giardino di un’abitazione propria o altrui?

La dispersione in aree private è ammessa purché tali aree siano all’aperto e al di fuori dei centri abitati, e purché vi sia il consenso del proprietario.

Esistono limiti temporali da rispettare per effettuare la dispersione?

Sì. Una volta ottenuta l’autorizzazione da parte della Polizia Mortuaria, le ceneri dovrebbero essere disperse nello stesso giorno della consegna.

La dispersione comporta degli oneri?

Solo se il comune su cui si vuole effettuare (salvo che ne dia disponibilità) ha degli oneri da pagare. Per saperlo è sufficiente contattare l’ufficio di Stato Civile del Comune e chiedere i costi e i luoghi per la dispersione.

Chi può eseguire la dispersione?

La persona espressamente indicata dal defunto o, in mancanza, il coniuge, i figli, altri familiari aventi diritto, l’esecutore testamentario, il legale rappresentante dell’associazione per la cremazione alla quale il defunto era eventualmente iscritto, il personale del Comune appositamente autorizzato.

Si possono disperdere le ceneri in due luoghi diversi a Torino e in Italia?

No. Innanzitutto perché la legge italiana ritiene le ceneri un’unica entità che rappresenta la persona defunta. Dividendo le ceneri verrebbe a mancare l’integrità del defunto e quindi corrisponderebbe ad un reato: il vilipendio di cadavere. Questo reato è punibile oltre che con un’ammenda pecuniaria anche eventualmente con il carcere.

Inoltre verrebbe a mancare il rispetto per le ceneri e quindi per la persona che è mancata, rischieremmo di dimenticare che quella cenere è ciò che resta di una persona defunta, che quella cenere è una persona defunta, e finiremmo per considerarla alla stregua della cenere prodotta da un caminetto.

·         Quale potrebbe essere la soluzione?

Le ceneri che sono destinate a dispersione in natura vengono consegnate ai familiari all’interno di un’urna che verrà lasciata ai familiari stessi. Si potrebbe quindi pensare di effettuare la dispersione delle ceneri presso un’area autorizzata dal comune, secondo desiderio della persona deceduta, e consecutivamente tenere l’urna nell’altro luogo.

 Per esempio: se il desiderio di una persona defunta era quello di essere disperso al mare nel comune in cui aveva la sua seconda abitazione, ma anche nel comune in cui risiedeva in montagna, allora si potrebbe pensare di effettuare la dispersione al mare e conservare l’urna presso l’abitazione in cui risiedeva.

L’urna, anche se vuota, porta comunque il nome e cognome della defunta e può rappresentare l’ultima impronta della persona che non c’è più.

In questo modo, la defunta potrà avere una doppia collocazione senza danneggiare la dignità delle ceneri di cremazione, e anche senza infrangere la legge;

nel rispetto delle volontà del defunto, nelle aree cimiteriali apposite, in natura o in aree private

 

 

 

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