Isa Bluette

A pochi passi dall’ingresso del Cimitero Monumentale di Torino, nel campo più antico conosciuto come Campo Primitivo, c’è una tomba su è stata incisa a rilievo nel marmo una ballerina con le braccia alzate. Qui giace Isa Bluette.

Isa Bluette, all’anagrafe Teresa Ferrero, era una semplice ragazza nata nel 1898 a Torino da una famiglia semplice. Dopo aver lavorato alcuni anni presso la Regina Manifattura Tabacchi del Regio Parco (quartiere in cui risiedeva), lasciò quella vita “sicura” per avventurarsi sulla strada del varietà.

Consapevole delle sue doti naturali e grazie anche alla sua forte personalità inizia ad esibirsi nei café-chantant torinesi; allora porta d’ingresso per arrivare ai teatri cittadini.

LA NASCITA DI “ISA BLUETTE”

Gli anni del suo esordio sono quelli del primo dopo guerra, caratterizzati dalla fine della Belle Époque. Il popolo europeo sopravvissuto alla distruggente Prima Guerra Mondiale, cerca di dimenticare ciò che è successo e di vivere all’insegna della spensieratezza, con la speranza di tempi migliori.

A fronte di quanto detto, decide di utilizzare un nome d’arte per esibirsi e farsi conoscere dal pubblico. Ispirata da Parigi, allora tempio del varietà e della bella vita, da origine al suo nome d’arte: ISA BLUETTE.

Oltre al nome porta nei teatri torinesi anche gli spettacoli sfarzosi e scenografici, con uomini in smoking e soprattutto con piume. Queste ultime iniziano a caratterizzare la moda del tempo, caratterizzando le riviste e le copertine di decenni a seguire.

Isa non è una donna molto alta, ma molto aggraziata, bella e sensuale. Queste caratteristiche rinforzate da una personalità emergente, la aiutano ben presto ad avere un gran successo.

Erminio Macario e Totò

Dall’inizio degli anni ’20 i suoi spettacoli sono amatissimi dal pubblico: si alternano parti danzate, cantate e recite comiche. È proprio lei che nel 1925 e poi nel 1928 presentò al pubblico Erminio Macario e Totò, diventati poi grandi comici della storia italiana.

La Continua Innovazione

Il suo successo come abbiamo detto, oltre alle sue doti artistiche era anche dovuto alla sua grande personalità. Non si accontentò mai d ciò che aveva, cercò sempre di portare novità al suo pubblico, per mantenere vivo l’interesse per i suoi spettacoli.

Verso la fine degli anni ’20, decide di permettere al pubblico di vedere da vicino chi danza sul palco. È in quel momento che inserisce per la prima volta nei teatri italiani la passerella.

La Tisi

L’11 Novembre 1939, a due mesi dal suo quarantunesimo compleanno, all’apice del suo successo teatrale, morì all’Ospedale Molinette; a seguito del suo ricovero per aver contratto la tisi.

Alla notizia della sua morte il pubblico rimase addolorato.

La salma vestita di azzurro e cinta con una ghirlanda di fiordalisi (i suoi fiori preferiti); fu scortata da migliaia di suoi sostenitori che presenziarono al suo funerale. Accompagnando il feretro in un corteo funebre dalla sua abitazione alla chiesa.

La Tomba al Cimitero Monumentale 

Teresa Ferrero riposa oggi insieme al suo unico grande amore Nuto Navarrini (sposato poco prima di morire), presso il Cimitero Monumentale di Torino nel Campo Primitivo.

Sulla sua tomba viene raffigurata una ragazza in bassorilievo; con le braccia alzate sopra la testa e i capelli sciolti, un gesto che ricorda il suo passato da ballerina.

Il mancato Ricordo 

Nonostante il grandissimo contributo artistico lasciato da Isa Bluette alla cultura italiana teatrale, appena cambiò il genere ben presto lei fu dimenticata. La stessa città di Torino non le dedicò mai luoghi pubblici o sale teatrali per omaggiarla delle innovazioni portate.

Ogni epoca ha i propri pionieri che modificano le forme, le mode, i cliché del loro tempo, e lei era la donna giusta per svecchiare i rigidi costumi di quei tempi. Lo fece seducendo tutti con la melodiosità della voce, la luminosità dello sguardo, la contagiosa gioiosità del sorriso

Leggi anche l’articolo sull’origine dei Cimiteri di Torino

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